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Statuto

Premessa

 

In data 9 luglio 1978 il vescovo di Città di Castello Cesare Pagani istituiva il Centro Studi “Santa Veronica Giuliani” con sede in Città di Castello, via del Marchese Paolo, 13.

Sulla base delle esperienze compiute in questi anni, si ravvisa ora la necessità di apportare al predetto Statuto alcuni cambiamenti affinché il Centro possa meglio conseguire le proprie finalità.

 

      Art. 1 – Istituzione e natura

Il Centro Studi “Santa  Veronica Giuliani” (di seguito: Centro), istituito come indicato in premessa, è una persona giuridica privata ai sensi dei cann. 114 – 115 del Codice di diritto canonico.

 

Art. 2 – Finalità

  1. Il Centro si propone, in generale, di promuovere e      sostenere ricerche, studi e altre iniziative utili a rendere sempre più      apprezzati la memoria, la santità e la dottrina della Santa tifernate.
  2. Il Centro, in particolare:

a)      offre agli studiosi, come pure ad altre persone ed enti ritenuti idonei, la possibilità di consultare la biblioteca, i testi autografi della Santa e altri strumenti utili per le ricerche;

b)      programma convegni, conferenze, incontri culturali ecc. per l’approfondimento di specifiche tematiche attinenti alla sua vita;

c)      promuove la divulgazione dei suoi scritti;

d)      mantiene opportuni raccordi con l’Istituto storico dell’Ordine di Frati Cappuccini e con altre istituzioni culturali;

e)      collabora a manifestazioni finalizzate al culto della Santa in piena armonia con le indicazioni del Magistero della Chiesa.

 

Art. 3 – Soci

  1. Aderiscono al Centro soci sia ordinari sia onorari.
  2. Soci ordinari      sono quei fedeli che, dichiarandosi disponibili ad attuare le finalità di      cui al precedente art. 2, hanno ottenuto tale qualifica dal Consiglio      Direttivo in seguito ad una loro esplicita richiesta scritta.
  3. Soci onorari sono      coloro che hanno ricevuto tale qualifica dal Consiglio Direttivo per      particolari benemerenze a favore del Centro.

 

Art. 4 – Organi di governo

Organi di governo del Centro sono:

a)      l’Assemblea dei soci;

b)      il Consiglio Direttivo;

c)      il Presidente.

 

Art. 5 – Assemblea dei soci

  1. Formano l’Assemblea tutti i soci (di seguito:      Assemblea).
  2. All’Assemblea spetta:

a)      eleggere tre soci per il Consiglio Direttivo;

b)      approvare le linee operative del Centro, presentate dal Presidente;

c)      approvare annualmente, entro il mese di marzo, il rendiconto economico approntato dall’Economo;

d)      stabilire le quote annuali dei soci ordinari;

e)      proporre al Presidente eventuali modifiche allo Statuto.

  1. L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno e      quando il Presidente ne ravvisi l’opportunità.

 

Art. 6 – Consiglio Direttivo

  1. Formano il Consiglio Direttivo (di seguito:      Consiglio):

a)      il Presidente;

b)
il Direttore, nominato dal Presidente;

c)     la Madre Abbadessadel Monastero di Santa Veronica, o persona da lei delegata;

d)      un Frate cappuccino  designato dal Ministro generale dell’Ordine;

e)      tre soci, eletti dall’Assemblea, tra cui il Vice Direttore, nominato dal Direttore.

  1. Al Consiglio spetta:

a) eleggere nella prima riunione, possibilmente tra i propri membri, il Segretario e l’Economo, o anche una sola persona che svolga i compiti dell’uno e dell’altro;

b) attuare le linee operative e le iniziative approvate dall’Assemblea;

c) deliberare circa le domande di adesione al Centro e l’eventuale dimissione di un socio per comprovati e reiterati comportamenti contrari alla vita evangelica.

3. Il Consiglio:

a) si raduna almeno due volte all’anno, e quando il Direttore, o lo stesso Presidente, ne ravvisino la necessità;

b) delibera a maggioranza semplice dei presenti purché in numero non inferiore a cinque. In caso di parità decide il voto del Presidente o, in sua assenza, del Direttore.

4.  I membri del Consiglio restano in carica per cinque anni, al termine dei quali possono essere confermati.

 

Art. 7 – Presidente

  1. Presidente del Centro è il Vescovo di Città di  Castello, o l’Amministratore diocesano di      cui al can. 421  del Codice di      diritto canonico.
  2. Al Presidente spetta:

a)      rappresentare legalmente e in qualsiasi  ambito e istanza il Centro;

b)      vigilare sulla corretta attuazione delle norme statutarie;

c)      approvare le modifiche al presente Statuto, proposte dall’Assemblea.

 

Art. 8 – Direttore

1. Al Direttore spetta:

a) convocare e presiedere le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio e del Comitato di Redazione;

b) garantire l’attuazione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio oltre che il corretto funzionamento degli organi di governo e dei vari responsabili del Centro.

2. Il Direttore è coadiuvato, e all’occorrenza sostituito, dal Vice Direttore.

 

Art. 9 – Segretario

Al Segretario spetta:

a)      inviare le convocazioni delle varie riunioni e redigerne i verbali;

b)      occuparsi della corrispondenza;

c)      custodire nella Segreteria i documenti, i registri come pure gli strumenti operativi del

Centro;

d)      aggiornare gli elenchi dei soci;

e)      curare, con la collaborazione dell’Economo, l’organizzazione di convegni, riunioni ecc.

riguardanti il Centro.

 

Art. 10 – Economo

All’Economo spetta:

a)      curare la gestione economica del Centro e, in particolare, la redazione dei libri contabili;

b)      approntare il rendiconto economico di cui al precedente art.  5.2. /c;

c)      effettuare, su autorizzazione del Direttore, il saldo delle fatture;

d)      riscuotere le quote sociali stabilite dall’Assemblea.

 

Art. 11 – Comitato di Redazione

1. Il Comitato di Redazione è l’organismo cui compete esprimere valutazioni vincolanti circa le pubblicazioni del Centro.

2. Ad esso, in particolare, spetta garantire il livello scientifico e la coerenza delle iniziative editoriali con l’insegnamento del Magistero ecclesiastico.

3. Formano il Comitato:

a) il Direttore;

b)la MadreAbbadessadel Monastero;

c) il Frate cappuccino di cui all’art. 6.1./d.

 

Art. 12 –  Fondo comune

1. Costituiscono il fondo comune del Centro:

a)      le quote annuali versate dei soci;

b)      i contributi erogati da singole persone o da enti pubblici o privati;

c)      i proventi di iniziative editoriali, mostre ed altre attività autorizzate dal Consiglio;

d)      donazioni e lasciti testamentari accettati dal Consiglio nel rispetto delle  finalità del Centro.

2.   Gli eventuali avanzi di gestione dovranno essere utilizzati per le attività istituzionali del

Centro.

 

Art. 13 – Destinazione dei beni

In caso di scioglimento o di estinzione del Centro, i suoi beni – assolto ogni dovere di giustizia verso eventuali creditori – saranno devoluti al Monastero.

 

Art. 14 – Disposizizone finale

Per quanto non espressamente contemplato dal presente Statuto si fa riferimento alle norme canoniche e, per quanto di competenza, dell’ordinamento civile.

 

 

Città di Castello, 27.12.2010

Visto, si approva

                                                     

                                                             Domenico Cancian f.a.m.

                                                             Vescovo di Città di Castello

 

 

 

 

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